Credo la Chiesa

Sembrava che dopo i quattro Concili fondanti (Nicea 325, Costantinopoli 381, Efeso 431,  Calcedonia 451) il Cristianesimo avesse consolidato le sue fondamenta dottrinali, e ci fosse ormai ben poco da aggiungere o da chiarire. E invece no, perchè anche dopo l’ultimo Concilio, il Vaticano II, e l’ultimo Catechismo diretta emanazione di quell’Assise, c’é ancora bisogno ogni tanto di chiarire e rammentare non dettagli marginali, ma proprio cosa sia l’essenza della Chiesa. Continua a leggere

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Choose life

Choose life, Love saves life, Family is the foundation of our society.
Scegli la vita, L’amore salva la vita, La famiglia è il fondamento della nostra società.
Erano tre tra i tanti slogan proposti alla 45° Marcia per la Vita di Washington, una manifestazione che dall’indomani della legalizzazione dell’aborto negli USA (1973) si è tenuta puntualmente ogni anno dal 1974 ad oggi. Mezzo milione di partecipanti in cifra tonda hanno sfruttato la limpidissima giornata di sole per occupare la capitale. Attesissimi gli interventi di saluti alla marcia da parte del vicepresidente Pence prima e del presidente Trump poi, in diretta dal giardino della Casa Bianca. Continua a leggere

Antonio

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L’Ufficio delle Letture di oggi si affida a S. Atanasio per tessere l’elogio di S. Antonio Abate, un santo ecumenicamente venerato ed invocato da cattolici ed ortodossi.

Per coloro che invocano le sorti magnifiche e progressive del cristianesimo nel corso dei secoli ci sembra che i millesettecento anni trascorsi da allora non abbiano aggiunto molto al concetto di santità.

 

 

Adulescentulae dilexerunt te

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Al termine di una trattativa che non avrebbe sfigurato in un suk magrebino, in cui alle mie proposte in inglese l’interlocutore rispondeva picche in francese, la Provvidenza ha voluto che riuscissi ad acquisire su ebay un Liber Usualis del 1946. Per i non addetti ai lavori, un maneggevole tomo scritto interamente in latino di circa duemila pagine che contiene tutto il Messale V.O., tutto l’Ufficio sempre V.O., e praticamente tutte le le melodie gregoriane che si possano desiderare, da S. Gregorio al Vaticano II (il Magnificat, solo per fare un esempio, conta 55 varianti diverse, e con questo è servito chi accusa il vetus ordo di essere ripetitivo). Un vero e proprio peccato di omissione averlo acquisito così tardi, stante la miniera inesauribile di tesori che si è rivelata. A volte la Vulgata rivela dei guizzi di freschezza popolaresca che le successive traduzioni, frutto dei più moderni criteri storico-critici, neppure riescono a sognarsi. Mi ha colpito stamattina l’inundatio camelurum della lettura di Isaia, poveramente resa in italiano con uno stuolo di cammelli: qui sembra di vederli erompere dalla pagina con tutte le loro gobbe e le loro zampe e riversarsi nella chiesa.
Ancora più efficace l’antifona dell’ora prima della Festa del Santissimo Nome di Gesù, sempre in questi giorni: Adulescentulae dilexerunt te, che si può tradurre  “Le ragazzine hanno perso la testa per te”. Qui si tratta proprio di giovanissime al primo pelo e al primo batticuore, che vengono scelte per esemplificare l’anima innamorata di Cristo: quel primo amore totale ed appagante destinato a non essere dimenticato mai e a non ripetersi mai più nela vita.

Miracolo ad Empel

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Nel tardo autunno del 1585, su disposizione del governatore delle Fiandre Alessandro Farnese,  alcune migliaia di soldati spagnoli (tre o quattromila) sotto il comando di Francisco Bobadilla si trovavano a presidiare una zona del Brabante, l’odierna Olanda meridionale, nell’ambito di quella che sarebbe passata alla storia come guerra degli ottant’anni. La situazione si era messa male: isolati, senza provviste, senza fortezze cui appoggiarsi, sembravano una preda appetibile. Continua a leggere

Omofili che ci piacciono

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Questo l’inizio della nostra amicizia; di qui l’incentivo al nostro stretto rapporto; così ci sentimmo presi da mutuo affetto.
Quando, con il passare del tempo, ci manifestammo vicendevolmente le nostre intenzioni e capimmo che l’amore … diventammo tutti e due l’uno per l’altro.

Di sicuro l’algoritmo che controlla la correttezza politica delle pubblicazioni social, quello che sembra abbia bloccato per il contenuto porno una foto del presepe di Piazza S. Pietro postata su Fb, passerà lisce queste affermazioni, rivolte da un uomo ad un altro uomo, prese pari pari dall’Ufficio delle Letture (N.O.) di oggi 2 gennaio. I due omofili sono Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, entrambi Vescovi, entrambi Santi, entrambi Dottori della Chiesa. Continua a leggere

Teologia in ginocchio, aborto, modestia

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E’ una fatica improba seguire il magistero di Papa Francesco, ma ne vale la pena. E così, ignorando tranquillamente la grande stampa ma andando a cercare nei documenti ufficiali, le belle sorprese non mancano. Il 29 novembre, nel discorso all’Associazione Teologica Italiana, Francesco ha detto:

Il teologo è quello che studia, pensa, riflette, ma lo fa in ginocchio. Fare teologia in ginocchio, come i grandi Padri. I grandi Padri che pensavano, pregavano, adoravano, lodavano: la teologia forte, che è fondamento di tutto lo sviluppo teologico cristiano. E anche ripetere una terza cosa che ho detto qui, ma voglio ripeterla perché è importante: fare teologia nella Chiesa, cioè nel santo popolo fedele di Dio, che ha – lo dirò con una parola non teologica – che ha il “fiuto” della fede. Ricordo, una volta, in una confessione, il dialogo che ho avuto con un’anziana portoghese che si accusava di peccati che non esistevano, ma era così tanto credente! E io le ho fatto qualche domanda e lei rispondeva bene; e alla fine mi è venuta voglia di dirle: “Ma, mi dica, signora: lei ha studiato alla Gregoriana?”. Era proprio una donna semplice, semplice, ma aveva il “fiuto”, aveva il sensus fidei, quello che nella fede non può sbagliare.

A tal proposito, mi viene in mente il Card. Siri, quello che viveva in due stanzette e un cucinino, ma che mai sarebbe comparso in pubblico senza rivestire gli abiti del suo stato e impugnare solennemente il pastorale, il quale diceva: “I documenti del Concilio Vaticano II vanno letti in ginocchio”.
Ancora, due tweet in rapida successione (l’account in italiano, caso mai qualcuno non lo conoscesse, è  @Pontifex_it)

Teologia in ginocchio, bambini che non vengono lasciati nascere, modestia (declinata al maschile e al femminile) virtù essenziale, c’é di che lavorarci su nel 2018. Buon anno a tutti.

 

Ignacy Skorupka prete ed eroe

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L’angelo custode che sovrintende alle tecnologie push di internet stavolta mi ha proposto un film polacco sconosciuto in Italia, 1920 Bitwa warszawska (La battaglia di Varsavia del 1920). Viene narrata in maniera abbastanza fedele all’originale il momento clou della guerra (non dichiarata) tra Unione Sovietica e Polonia. L’armata rossa, dopo aver ripreso Kiev che era stata momentaneamente occupata dalle forze congiunte polacco-ucraine, puntò decisamente su Varsavia, che sembrò sul punto di essere travolta insieme a tutta la Polonia. Continua a leggere

Omaggio a Pier Giorgio Liverani

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Le Sentinelle Vesuviane omaggiano Pier Giorgio Liverani, ex direttore di Avvenire, nel giorno in cui il quotidiano ha deciso di privarsi della sua collaborazione. Questo è l’ultimo contributo al giornale, in cui Pier Giorgio, da gran signore, parla di motivi personali che lo hanno condotto alle dimissioni. Liverani, il cui Dizionario dell’Antilingua (Le parole non dette per paura di dire quello che si ha paura di dire) resiste da anni ed anni sulle mesole della mia libreria tra i libri ad “immediata portata di mano” era ormai decisamente fuori posto. Un personaggio rimasto a gestire una rubrica definita “scomoda” dal suo editore e che si intitolava Controstrampa non poteva avere più spazio una volta che i fondi li firmava Galantino. Chi sarà il prossimo?

Beato il ricco

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Scrive la gran Costanza nel suo ultimo best seller “Si salvi chi vuole”, parlando della Liturgia delle Ore: “Le letture sono una miniera d’oro, un patrimonio immenso scritto da menti fulgide e affilatissime, la qual cosa mi induce il desiderio di dar fuoco alla maggioranza delle cose che stanno nelle librerie cattoliche oggi perchè ogni volta penso che lì c’era già scritto tutto”. Continua a leggere