La Tradizione non ha età

Premesso che non riteniamo che il valore di una persona vada valutato in proporzione all’età, nè tantomeno in misura inversa all’età come vorrebbe un giovanilismo tanto in voga, ci piace tuttavia riproporre questo filmato, che riporta l’uscita dalla Chiesa Nuova di Roma del Pellegrinaggio Summorum Pontificum 2017, per porre un quesito allo studioso lettore, ed invitarlo così a vedere la clip fino in mondo: “Qual è l’età media dei chierici della Tradizione”? Continua a leggere

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Dieci anni di Grazia

Quest’oggi il variegato popolo della Summorum Pontificum, erede diretto e legittimo dell’altrettanto variopinto popolo della Ecclesia Dei, ha festeggiato i suoi dieci anni di vita. E in dieci anni, dopo aver imparato a camminare e ad aver messo i dentini, ha anche potuto esibire qualche muscoletto. Le duemila persone circa che si sono raccolte nella Chiesa di S. Maria in Vallicella, dopo il canto dell’Adoro Te Devote, hanno rinunciato alla recita del Rosario prevista dal programma a favore di mezz’ora di silenziosa ed intensa adorazione eucaristica in ginocchio. Poi, coordinata dal cerimoniere Don Giorgio Lenzi, che ha pazientemente ricordato a chi già lo sapeva e ha spiegato a chi non lo sapeva come adottando un protocollo venga naturale ed immediato per ognuno trovare il posto che gli compete, la variopinta processione si è snodata per le vie di Roma. Continua a leggere

Convegno Ecclesiale della Diocesi di Nola

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Venerdì sera nel Santuario della Madonna dell’Arco, in quella specie di loft che la locandina gabellava come aula liturgica, e che non favorisce in alcun modo il raccoglimento e la spiritualità, si è tenuta la prima delle tre giornate con cui la Diocesi di Nola celebra l’inizio anno (scolastico?, è appena il caso di ricordare che l’anno liturgico inizia con la prima di Avvento). Sono intervenute tantissime persone, ex sinodali e non, di ambo i sessi e di tutte le età, laici e consacrati, clero secolare e clero regolare. Faceva rabbia vedere una tale massa di sale che sarebbe più che sufficiente a salare l’intero territorio della Diocesi, periferie comprese, e che invece riesce ad incidere solo in maniera marginale sul tessuto sociale di questa nostra terra.
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La sorte del giusto

Le letture estive, accuratemente selezionate o meglio accuratamente indirizzate da quella che mi ostino a chiamare la Provvidenza, restano una delle più grandi gioie su questa terra. Quest’anno mi è toccata in sorte la coppia di volumi di Elena Bono, Morte di Adamo e La moglie del procuratore, in cui una discutibile politica editoriale ha splittato quella che inizialmente era un’unica poubblicazione, Morte di Adamo. Facendo sfoggio di una tanto impeccabile quanto esuberante formazione classicista, l’autrice prova a renderci edotti di come il mondo giudaico e romano del 30-50 d.C. si trovò a fare i conti con quell’evento che divide la storia divisa in due, a.C. e d.C. Continua a leggere

Un altro caposaldo

Nel giorno in cui giunge notizia che a New York è stato decapitato un busto raffigurante Cristoforo Colombo si confermano sempre più vere le parole pronunciate al Circo Massimo da Marco Invernizzi: “Non vale la pena di stare più a preoccuparsi del vecchio mondo che muore quanto del nuovo mondo che nasce”. Un altro caposaldo del nuovo mondo che nasce è stato stabilito a Napoli, nella storica Chiesa di Santa Maria del Rosario alle Pigne, popolarmente nota come il Rosariello, in una piazza che non voglio stare qui a nominare. Continua a leggere

Messa per il trigesimo di Charlie

Quella riprodotta in apertura è probabilmente l’ultima foto presa a Charlie Gard quando era ancora in vita. Anche un cieco può vedere che l’apparecchiatura necessaria a garantirgli la sopravvivenza poteva passare non solo per la porta di casa ma anche per il pertugio della toilet di un aereo; e invece al piccolo Charlie è toccato passare, senza respiratore, per l’evangelica porta stretta di Mt. 7,13 o di Lc 13,24: confidiamo che il passaggio sia avvenuto senza problemi. Anche un cieco può vedere l’infinito amore per il figlio dei due genitori, e neppure ad un cieco può sfuggire l’emblematicità della vicenda: uno stato che attraverso le sue emanazioni facenti capo al Ministero della Giustizia e al Ministero della Sanità, due facce della stessa medaglia, si arroga il diritto di vita e di morte su sudditi scavalcando ed esautorando i genitori.  Continua a leggere

Pellegrinaggio della Tradizione a Pizzo S. Michele

Nel comune di Calvanico (SA), in cima ai 1567 metri del Pizzo S. Michele la devozione popolare di matrice longobarda nei secoli passati eresse un santuario dedicato all’Arcangelo Michele, il più alto in Italia. Località amenissima in tutte le stagioni, è stata la meta del Settimo pellegrinaggio tradizionale, brillantemente organizzato da Francesco. E così la mattina del 23 agosto un’eterogenea dozzina di pellegrini si è ritrovata nel piazzale dell’area di servizio posta all’uscita di Fisciano in attesa di Don Florian, il sacerdote dell’ICRSS che avrebbe dovuto celebrare la S. Messa. Continua a leggere

Maria Rosa Mistica Madre della Chiesa

A zonzo svagatamante con la famiglia nella torrida pianura padana sulla via del ritorno a casa tra Brescia e Mantova, la coda dell’occhio attenta più agli autovelox mimetizzati che alle bellezze del paesaggio, una modestissima indicazione con la scritta “Località Fontanelle”. Cinquecento metri dopo i neuroni mettono a fuoco la situazione, una subitanea inversione ad U ed il turista distratto si trasforma magicamente in un attentissimo segugio cacciatore di tesori nascosti, riservando a dopo il ringraziamento alla Provvidenza per l’attenzione ricevuta. Continua a leggere

Io sto con il generale Lee

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In Georgia, nei pressi della capitale Atlanta, c’è un blocco di granito alto 250 metri della circonferenza di otto chilometri, la Stone Mountain. Sulla parete nord, all’interno dello Stone Mountain Park,  c’è il più grande bassorilievo del mondo, 6.400 metri quadrati, il Confederate Memorial, che rappresenta tre cavalleggeri: il generale Lee, il generale “Stonewall” Jackson e il presidente Jefferson Davis. Nel parco le famiglie vanno a fare i picnic, e nella foto si intravede anche una funivia che sale in cima. Al sentire le tristi nuove che giungono d’oltreoceano, dove per colpire Trump si demoliscono le statue di Lee, verrebbe voglia di dire “Abbattetemi questo monolite, se ne siete capaci” . Nei mondiali di ciclismo del 2015, svoltisi a Richmond in Virginia, ad ogni giro gli atleti e le atlete incontravano in rapida successione sulla Monument Avenue le sculture equestri dedicate a Jackson, Jefferson Davis e Lee,  a seguire quella del generale Stuart, poi giravano a destra per la breve salita al cui culmine c’era ancora la statua dedicata al soldato confederato. Continua a leggere

Solo la fede poteva aver fatto ciò che fu fatto bene

 

Tanti anni fa ritenevo di aver assolto il mio debito di gratitudine nei confronti di T.S. Eliot acquistando e leggendo le Opere, pubblicate da Bompiani, un volumetto di 1250 pagine. Ricordo che tra i tanti titoli non mi avevano particolarmente impressionato i Cori da La Rocca, di cui erano stampati solo i numeri I, III, VII e IX su un totale di dieci. Sarebbe stato il caso di approfondire, visto che al diavolo piace nascondersi nelle politiche editoriali (ad esempio nel Meridiano Mondadori dedicato ad Ezra Pound non compare il canto LXV sull’usura). Avrebbe dovuto invogliarmi il fatto che don Ginetto De Simone, il parroco di Mariglianella, citava a profusione i Cori nelle sue omelie, o che agli amici di CL brillassero gli occhi al solo nominarli. Ma sono stato di dura cervice, finchè la Provvidenza mi ha posto davanti ampie citazioni dell’ottavo coro.  Continua a leggere