Un contentino per il Cardinale Sarah

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E’ proprio vero che in caso di naufragio si è disposti ad attaccarsi anche ad una pagliuzza nel tentativo di restare a galla. Visto che la problematica sollevata in questo articolo di oltre oceano è passata sotto silenzio in Italia, provo a riprenderla. Nell’omelia tenuta lo scorso 3 novembre in suffragio di Cardinali e Vescovi defunti nel corso dell’anno, Sua Santità Francesco tra l’altro ha detto:

La prima Lettura esprime una forte speranza nella risurrezione dei giusti: «Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e all’infamia eterna» (Dn 12,2). Quelli che dormono nella regione della polvere, cioè nella terra, sono ovviamente i morti, e il risveglio dalla morte non è di per sé un ritorno alla vita: alcuni infatti si sveglieranno per la vita eterna, altri per la vergogna eterna. La morte rende definitivo il “bivio” che già qui, in questo mondo ci sta dinanzi: la via della vita, cioè quella che conduce alla comunione con Dio, o la via della morte, cioè che conduce lontano da Lui. I “molti” che risorgeranno per una vita eterna sono da intendere come i “molti” per i quali è versato il sangue di Cristo. Sono la moltitudine che, grazie alla bontà misericordiosa di Dio, può sperimentare la realtà della vita che non passa, la vittoria completa sulla morte per mezzo della risurrezione. Continua a leggere

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Vigilia di Tutti i Santi

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Martedì sera, 31 ottobre, Vigilia di Tutti i Santi, le Sentinelle Vesuviane saranno nella Chiesa di S. Giorgio Martire a Somma Vesuviana per un’ora di Adorazione Eucaristica guidata dal Parroco Don Alfonso Pisciotta. Fermamente convinte che il fare venga prima del dire,  vogliono con questa testimonianza ricondurre nel suo alveo originale una festa che ultimamente se ne era un tantino allontanata. Pongono questo gesto sotto il patronato di S. Giorgio da Lidda, un altro di quei Santi militari di cui è piena la storia di Santa Madre Chiesa.

A Mons. Ciro Miniero Vescovo

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Nella bimillenaria storia della Chiesa, edifici religiosi espropriati dai vari demani regi, imperiali o repubblicani per essere demoliti o convertiti in stalle, fienili, manicomi o depositi hanno costituito più la norma che l’eccezione. Se sono ritornati quei tempi bui, per favore fatecelo sapere.
Dopo i noti fatti di Paestum, nell’assordante silenzio che è seguito abbiamo provato a chiedere un’autorevole parola all’Ordinario Diocesano con la lettera che riportiamo. Continua a leggere

Dieci anni di Grazia (a Napoli)

 

Il mese scorso avevamo festeggiato a Roma i dieci anni della Summorum Pontificum, questo sabato è toccato alla città di Napoli unirsi ai festeggiamenti. Bisogna dire che, nel nostro piccolo, abbiamo fatto le cose in grande. Un manipolo di associazioni e di Coeti coordinato da Fraternità Cattolica è riuscito a dar vita ad un Pontificale (l’ultimo di cui si aveva memoria a Napoli risale al 1969) coinvolgendo S.E. Mons. Guido Pozzo, segretario della Ecclesia Dei. Continua a leggere

Caserta 14 ottobre

Nel pomeriggio di sabato 14 ottobre si è svolto a Caserta il 7° Corteo per la Vita, organizzato dal molto meritevole Preside Paolo Mesolella. In accordo con quanto scritto dal Card. Sarah nel suo ultimo libro si è trattato di un corteo tanto silenzioso quanto visibile, con numerosi striscioni che non sono sfuggiti all’attenzione dell’intero centro città e un’intensa opera opera di volantinaggio estesa anche nei negozi aperti. Incomparabile la soddisfazione di vedere sfilare una mamma con il suo bimbo in passeggino, se pensiamo che l’abbiamo conosciuta letteralmente sulla soglia di un abortificio. Lo striscione delle Sentinelle Vesuviane, memori della campagna estiva, era dedicato a Charlie Gard: tecnicamente Charlie non è stato vittima dell’aborto, ma per noi che abbiamo letto Pre-persone di Philip Dick (quello di Blade Runner e Minority Report), in cui si immagina che si possa praticare l’aborto post nascita di bambini difettosi o indesiderati fino al diciottesimo anno di età, è facile comprendere il discorso. Continua a leggere

Pena di morte

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Sarà il caso di spiegare al malfattore crocifisso accanto a Gesù, pentitosi in punto di morte, che non aveva capito nulla. Infatti se la devozione popolare lo ha battezzato il buon ladrone e solo un apocrifo ne riporta il nome, San Disma, le parole pronunciate sono Vangelo (Lc., 23, 40-42). <<Ma l’altro lo rimproverava: “Neanche tu hai timore di Dio, benché condannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male”. E aggiunse: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”. Gli rispose: “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”>>.  Continua a leggere

Nel nostro piccolo abbiamo fatto le cose in grande

Nel giorno in cui la Polonia, ad opera di un gruppo di laici promotori (solo successivamente la Conferenza Episcopale ha chiesto di potersi associare all’evento), ha deciso di coniugare la storia con la geografia, ed entrambe con la religione, realizzando un evento di cui si parlerà per anni, ci veniva chiesto di associarci spiritualmente alla recita del S. Rosario. Abituati alle nostre recite in cui è reputato un successo contare i partecipanti su due mani, per una volta abbiamo voluto fare le cose in grande, e così siamo finiti nella Basilica di S. Maria degli Angeli (Assisi) per un Rosario serale seguito da una processione mariana con i flambeaux. Niente a che vedere con le immagini polacche, ma nel nostro piccolo ci siamo difesi. Continua a leggere