Siate Sentinelle sul fronte del gender

Questa mattina il bus della Libertà ha fatto tappa a Napoli, sul lungomare, alla Rotonda Diaz. Si trattava del secondo tour nazionale di questa originale iniziativa di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, la scritta a caratteri cubitali sulla fiancata per l’occasione era: “Non confondete l’identità sessuale dei banbini”. Erano presenti tutte le realtà campane del mondo pro life: Citizen GO, Alleanza Cattolica, No194, il comitato DNF, le Sentinelle Vesuviane, i due Gigi politici, Mercogliano e Rispoli, che per l’occasione hanno sospeso le rispettive campagne elettorali, e tanti altri non affiliati: una cinquantina di persone hanno atteso il bus arancione e poi lo hanno raggiunto alla fine dell’isola pedonale. Inconsolabili i tanti maschietti ammiratori  di Maria Rachele affranti per la sua assenza, è toccato a Iacopo e Filippo arringare la piccola folla: “Siate sentinelle sul fronte del gender, in ogni scuola, pronti a denunciare le intrusioni e le mimetizzazioni di questo nuovo cancro”. Abbondante distribuzione di magliette orange con citazione di Orwell, uno che di dittature se ne intendeva: “Nel tempo dell’inganno universale dire la verita’ e’ un atto rivoluzionario”.

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La Vergine onorata da un giudice libanese

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Viene dal Libano un esempio di ecumenismo che ci piace. Due ragazzi musulmani, entrati nella Chiesa di un villaggio a maggioranza cristiana (ce ne é rimasto ancora qualcuno) avevano vilipeso una statua della Vergine, filmato il tutto e postato la clip sui social. Ma c’era ancora un giudice in Libano, che ha inquisito i giovani e li ha condannati, udite udite, a leggere ed imparare a memoria la sura Al Imran del Corano, in cui si parla della nascita di Maria, del suo parto virginale e dell’annunciazione dell’ Arcangelo Gabriele. Continua a leggere

San Paolo Miki e compagni martiri

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Oggi 6 febbraio c’era da scegliere tra San Matteo Correa Magallanes, sacerdote e martire al tempo della guerra cristera, ispiratore del personaggio interpretato da Peter O’Toole nel film Cristiada, e San Paolo miki e compagni crocifissi a Nagasaki al tempo della grande persecuzione giapponese. L’Ufficio delle Letture N.O. propone il gesuita nipponico, e noi ci adeguiamo riportando il passo.

Altro che Silence e Scorzese.

 

Santità, si affacci il 19 maggio

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Anche Papa Francesco, dopo Padre Dario, ha ricordato la Giornata per la Vita.

Oggi si celebra in Italia la Giornata per la Vita, che ha come tema «Il vangelo della vita, gioia per il mondo». Mi associo al Messaggio dei Vescovi ed esprimo il mio apprezzamento e incoraggiamento alle diverse realtà ecclesiali che in tanti modi promuovono e sostengono la vita, in particolare il Movimento per la Vita, di cui saluto gli esponenti qui presenti, non tanto numerosi. E questo mi preoccupa; non sono tanti quelli che lottano per la vita in un mondo dove ogni giorno si costruiscono più armi, ogni giorno si fanno più leggi contro la vita, ogni giorno va avanti questa cultura dello scarto, di scartare quello che non serve, quello che dà fastidio. Per favore preghiamo perché il nostro popolo sia più cosciente della difesa della vita in questo momento di distruzione e di scarto dell’umanità.

Santità, sono tanti quelli che lottano per la vita. Verranno a Roma sabato 19 maggio e saranno lietissimi di salutarla.

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Indovinello (facile facile)

Com’era in privato?
«Pieno di passione. Amava l’Italia, fu l’ultimo a pensare che il nostro Paese avesse un ruolo universale. Anticomunista come nessuno, era però preoccupato per l’avanzata della Lega. Lo ricordo battere i pugni sul tavolo: “Solo Papa si batte per l’unità d’Italia! E il presidente della Repubblica che fa?” È stato forse l’unico, tra gli ultimi Papi, a uscire di scena da vincitore; eppure non era sereno».

Perché?
«Si sentiva tradito dalla sua Polonia, che aveva scelto la secolarizzazione. Ricordo l’ultimo viaggio in patria. Fiammeggiava come Mosé: “Io vi ho liberati, e ora voi volete l’aborto!”. Sentiva che nel ‘900 la Chiesa era tornata martire, come i primi cristiani: il nazismo, il comunismo. E visse il martirio nel suo stesso corpo. Una volta a cena Fidel Castro parlò per sei ora di fila, quasi sempre di lui: ne era profondamente affascinato».

Di chi si tratta? La risposta, con l’articolo completo, é qui.

 

Abbiamo scoperto un tesoro nascosto

Questa sera, secondo le previsioni, nella Chiesa di S. Maria del Pozzo è stato benedetto il quadro della Madonna dell’Arco ritrovato da Gennaro tra le anticaglie di casa e pazientemente restaurato da Cristina. Si tratta di una tela del secolo scorso, quasi sicuramente un ex voto come i tanti che riempiono le pareti del santuario. La sorpresa della serata è stata l’omelia di Padre Dario, quasi che la Provvidenza avesse voluto riservarci un discorso di nostro gradimento.  Continua a leggere

Un’agenda fitta di impegni

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Due anni fa immaginavamo che avremmo trascorso questa campagna elettorale a raccogliere i frutti di quanto seminato nel frattempo. Le cose non sono andate proprio secondo le nostre speranze, visto che vita e famiglia sono finite decisamente ai margini del dibattito politico nostrano. La Provvidenza comunque non ci ha lasciato inoperosi, e ci ha riempito l’agenda con una serie di impegni. Continua a leggere

S. Francesco di Sales e la vocazione universale alla santità

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Il 24 gennaio la Chiesa commemora S. Francesco di Sales, Vescovo e Dottore della Chiesa. Ritrovatosi Vescovo di Ginevra al tempo del massimo fulgore del calvinismo in quella città, per tutta la sua vita Francesco si ripromise di convertirli al cattolicesimo e ci riuscì pure con numeri non trascurabili. Partendo dall’Ufficio delle Letture di oggi, estratto dall’introduzione alla sua Filotea, vogliamo sottolineare quanto  anche nel suo tempo fosse chiaro il concetto della diversità di carismi e della vocazione universale alla santità, che qualcuno vorrebbe aver scoperto o addirittura inventato nell’ultimo grappolo di anni. Continua a leggere

Cavalcoli contro Lutero

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Padre Giovanni Cavalcoli O.P. è un vecchio amico delle Sentinelle Vesuviane. A chiusura del 2017 non ha voluto far mancare la sua autorevole voce in quella ondata di vera e propria luterolatria che si è abbattuta sulla Chiesa Cattolica, e lo ha fatto con un opuscoletto intitolato Contro Lutero, pubblicato facendo a meno delle case editrici e sfruttando le capacità di diffusione anche cartacea offerte dalla globalizzazione.
Anche la copertina è una nostra vecchia conoscenza, la tela di Giovanni Gasparro, San Pio V e S. Roberto Bellarmino difendono il Cattolicesimo dall’islam e dall’eresia protestante.    Continua a leggere