Ai credenti in Cristo crocifisso viene aperta la porta della vita

Edith-Stein

Oggi la Chiesa festeggia S. Teresa Benedetta della Croce, vergine, martire e compatrona d’Europa, tra i cui tanti meriti c’è anche la non trascurabile traduzione in tedesco del De Veritate di S. Tommaso. L’Ufficio delle Letture di oggi, cui tutti i religiosi sono obbligati ed i laici vivamente consigliati, presenta una decina di righe della Santa Martire che valgono come una cascata rinfrescante sull’accidia di queste afose giornate. Continua a leggere

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Paese che vai …

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… qualcosa di buono riesci sempre a trovarlo. Capitato sui Monti Tiburtini per un week end in famiglia, nella chiesa di S. Croce in Tivoli, gestita dai francescani e dove peraltro si pratica l’adorazione perpetua del SS. Sacramento, mi è capitato di imbattermi nella lapide in fotografia, dedicata ad uno zuavo pontificio  morto nel 1869. Una lapide sopravvissuta a tre cambi di regime temporale e rimasta a testimoniare quelle migliaia di volontari cattolici di cento nazionalità diverse che corsero a difendere il trono del Papa Re.  Non avendo trovato nessun’altra notizia dello zuavo pontificio Gustave Baurin, provo a fantasticarci su: Continua a leggere

Dalla lontana Polonia …

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Il futuro storico che volesse provare a narrare le molteplici avventure e disavventure vissute a Napoli dalla Messa Tridentina dopo la riforma liturgica del ’69 non potrà sicuramente ignorare quanto accaduto in occasione della VIII Domenica dopo Pentecoste del 2017 nel Santuario di S. Gaetano a Napoli. Appena ordinato sacerdote il teatino P. Aleksander Sebastian Iwaszczonek, di origini polacche, ha iniziato a celebrare regolarmente con il rito straordinario direttamente sopra la tomba del fondatore del suo ordine, S. Gaetano da Thiene, compatrono di Napoli. Continua a leggere

Quasi un anno vissuto pericolosamente

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Se ci restasse di vita un sol minuto
noi lo vivremo per un’eternità.

cantavano i giovani soldati italiani nella seconda guerra mondiale.  A me, Charlie Gard, è toccato molto più di un minuto di vita, quasi un anno intero. Un anno ben speso, se è servito a risvegliare migliaia di coscienze assopite e anestetizzate. Mi hanno dichiarato malato terminale lo scorso febbraio, ma tanto terminale non ero visto che sono sopravvissuto fino a luglio. Mi hanno dichiarato incurabile, ma qualcuno con un’idea per curarmi c’era da una parte e l’altra dell’oceano. Sono stato vittima di svariati reati, dall’accanimento giudiziario al sequestro di persona all’omicidio premeditato, da parte di quella legge che avrebbe dovuto proteggermi. Continua a leggere

Una candela per Charlie

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 Il prossimo 4 agosto Charlie Gard compirà un anno, e saremo in tanti ad unirci alla famiglia per condividere un evento assurto a simbolo di questi nostri tempi. Perchè Charlie il 4 agosto 2017 sarà ancora con noi in questo mondo. Mi è capitata sott’occhio una frase scritta nel 1968 dall’allora rampante teologo Joseph Ratzinger, in un volume, Introduzione al Cristianesimo, che oggi la maggioranza del presbiterato non sarebbe in grado non dico di scrivere o comprendere, ma anche soltanto di leggere. Preoccupato di non essere annoverato nel partito dei mariologi ad oltranza, il futuro papa basa la sua mariologia sulla grazia, e partendo dal tutto è grazia con cui Bernanos termina il suo curato di campagna, sottolinea “quella parola in cui una vita, che sembrava solo debolezza e inutilità, può riconoscersi colma di ricchezza e pienezza”. Continua a leggere

Tieni duro Charlie, arrivano i nostri

Nel pomeriggio di giovedì 6 luglio, S. Maria Goretti, vergine e martire, la comunità parrocchiale di S. Maria delle Grazie di Marigliano si è raccolta per un triduo di preghiera  a favore di Charlie Gard e dei suoi genitori. L’evento era stato pubblicizzato anche sul sito della Diocesi di Nola e sul più seguito blog mariglianese.  Un’ora di adorazione è stata seguita dalla recita del S. rosario e dalla celebrazione della S. Messa. I riti sono stati animati con sobrie parole dal primicerio parroco don Pasquale Capasso, il quale ha posto l’accento su una famiglia che vuole restare unita e non vuole dividersi. Tra le letture scelte per l’occasione, Genesi, Sapienza e Colossesi, è emerso Charlie creature unica e irripetibile fatta a immagine e somiglianza di Dio, nato da una coppia feconda, desiderosa di adempiere la volontà di Dio. Continua a leggere

Tribunali inglesi

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Il 1 luglio la Chiesa Cattolica onora, tra gli altri, San Oliver Plunkett, Arcivescovo di Armagh, primate d’Irlanda, martirizzato il 1 luglio 1681. Il 15 giugno 1681, 134 anni dopo la morte di Enrico VIII e 78 anni dopo la morte di Elisabetta I, nell’aula del tribunale londinese che lo condannò per tradimento, il Nostro si sentì rivolgere queste edificanti parole: “Voi dovete andare di qui al luogo donde siete venuto, e di là sarete trascinato per la città di Londra a Tyburn, là sarete appeso per il collo, ma calato giù prima che siate morto; vi saranno tratti fuori gl’intestini, e bruciati davanti ai vostri occhi; vi sarà tagliata la testa e il vostro corpo sarà diviso in quattro quarti da disporre come piace a sua Maestà”.  Continua a leggere

Marigliano per Charlie

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Giovedì prossimo nella Chiesa Collegiata di S. Maria delle Grazie di Marigliano ci sarà un triduo per Charlie, con Adorazione Eucaristica, S. Rosario e S. Messa celebrata dal primicerio don Pasquale Capasso. Se, come vivamente speriamo, Charlie sarà ancora in vita, la consacrazione avverrà con il Canone Romano e il piccolo inglese verrà ricordato al momento del memento dei vivi, altrimenti sarà menzionato nel memento dei defunti. Ovviamente le Sentinelle Vesuviane aderiscono all’iniziativa e saranno presenti. Una piccola goccia di bene nel mare di iniziative che stanno ricoprendo il globo in questi giorni, per noi i miracoli esistono ancora.

Speranza forza dei martiri

Notizie tristi dall’Inghilterra, se a proposito di Charlie Papa Francesco, Renzi e Grillo si sono ritrovati sulla stessa lunghezza d’onda, notizie tristi dalla Germania, ti pareva che la patria del positivismo giuridico rinunziasse a istituire un matrimonio unico a prescindere, notizie tristi per il card. Pell, rispedito in patria coperto di vergogna, notizie tristi per il card. Muller, cui non è bastato un assordante silenzio per evitare il defenestramento, eppure per il cattolico deciso a salvare il seme e, sulla scia di S. Vincenzo di Lerino, non è disposto a mollare su quello che “ovunque, sempre e da tutti è stato creduto”, una luce ha brillato mercoledì scorso nelle parole del Santo Padre. Continua a leggere

Sono Charlie, voglio morire quando Dio vorrà

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Sono Charlie, sono gravemente malato, chiedo scusa a tutti di non essere ancora morto, vi chiedo di poter morire quando Dio vorrà. Vi chiedo di poter continuare a ricevere ancora l’amore e l’affetto dei miei genitori e di tante tante altre persone che si sono mobilitate e mi sono state vicino. I dieci mesi che ho trascorso su questa terra sono stati degnissimi di essere vissuti, hanno consentito a tanto bene di poter essere esercitato e a tanti cuori di poter svelare i loro misteri. Perdono i miei assassini e dal Paradiso pregherò per loro perchè si ravvedano. La mia vita, unica e irripetibile, non è stata inutile. Non sono mai stato il più forte, nè io nè i miei genitori nè i miei avvocati nè i miei amici, e forse è stato meglio così.