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Soffiava un vento impetuoso oggi pomeriggio a Caserta per l’8° Corteo della Vita, organizzato come al solito dall’impareggiabile preside Mesolella.. Tantissime realtà pro life dell’intera regione Campania hanno sfilato per le vie del capoluogo, con una lunga lista di new entry. Su tutte Noi per la Famiglia di Gigi Mercogliano, autore di un propositivo intervento volto a coagulare tante iniziative spesso isolate e fine a se stesse. Intensa anche l’opera di volantinaggio ad opera dei ragazzi presenti. Lo striscione delle Sentinelle Vesuviane era dedicato ad Alfie e al manifesto di ProVita censurato dalla giunta romana. Doveva essere il vento dello Spirito a soffiare, perché ad un certo punto il megafono è finito nelle mani di Gennaro che, cavata di tasca una corona del Rosario provvidenzialmente presente, ha recitato le cinque poste canoniche coinvolgendo l’intero corteo. C’è stato anche un presidio in Largo S. Sebastiano, con un invito al nuovo Parlamento a rivedere i tanti disastri passati, dalla legge sull’aborto di cui ricorre quest’anno il quarantennale a quelle sul divorzio, sulla procreazione assistita, sulle unioni civili e sulle DAT.   La manifestazione si è conclusa come sempre sui gradini del Duomo, con un richiamo al fittissimo calendario che ci attende: l’assemblea nazionale di Noi per la Famiglia sabato prossimo, la Marcia per la Vita di Roma il mese prossimo, qualcosa che di sicuro faremo a Pompei a fine giugno.

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