scarlatti

Al generale Pickett che si lamentava, marciando in coda all’armata della Virginia nell’invasione della Pennsilvania, di dover mangiare la polvere degli altri, il generale Lee rispose con una battuta: “Generale, se dovessimo ritirarci vi ritrovereste all’avanguardia”. Le cose andarono poi in maniera leggermente diversa: mandata all’assalto della Cemetery Ridge il pomeriggio del 3 luglio 1863, la divisione Pickett con le tre brigate dei generali Kemper, Garnett ed Armistead schierati da destra a sinistra, e il rinforzo della divisione Pettigrew sul fianco sinistro, in quarantacinque minuti avrebbe avuto due morti e un ferito grave tra i generali, e sette morti e sei feriti tra i tredici colonnelli e tenenti colonnelli. Per arrivare a trovare qualcuno che tornò indietro sulle sue gambe bisognò scendere al grado di maggiore.Il generale Garnett in particolare, non potendo camminare a causa di una ferita, partecipò all’assalto stando a cavallo, unico fra i quindicimila attaccanti, bersaglio perfetto per il tiro dei cecchini nordisti.
Fatti i debiti paragoni, è un pò quello che è successo sabato sera alle Sentinelle Vesuviane: arrivate in via Scarlatti con un minuto di ritardo alla veglia delle Sentinelle in Piedi causa traffico e maltempo hanno trovato lo schieramento già formato e la veglia già iniziata, con una puntualità che manco fossimo a Milano. Si sono allora collocate in prima fila, Gennaro, Franco e Michelangelo da destra a sinistra, e Lino di immediato rincalzo sul fianco sinistro. Dopo qualche minuto di silenziosa lettura è partita la contestazione di un paio di dozzine  di ragazzi, e ai nostri è toccato tenere la prima linea. Dobbiamo riconoscere che abbiamo effettivamente letto poco, causa la scarsa illuminazione e la pioggia che veniva giù dal cielo copiosa ed incessante sui giusti e sugli ingiusti, ad anticipare in senso letterale il Vangelo di oggi (Mt. 5, 38-48), con il grano e la zizzania che si sono ritrovatei mischiati inestricabilmente tra loro.
E così siamo stati accusati di essere fascisti e seguaci di Trump, dimenticando che l’Italia fascista dichiarò guerra agli Stati Uniti ritenuti il cuore della plutocrazia, di essere fautori di Salvini e Le Pen (padre o figlia?), difficilmente riconducibili l’uno all’altra, di essere omofobi e fomentatori di odio, noi che ascoltavamo in paziente silenzio il dissenso dei nostri dirimpettai. Confessiamo di esserci anche annoiati un pò: possibile che in due anni non si riesca ad ascoltare uno slogan nuovo che sia uno? E allora le Sentinelle non copulano, eppure in quattro di noi potevamo schierare dodici figli e due nipoti che saranno pure stati il frutto di qualche accoppiamento, sono i novelli adoratori del dio Onan, anzi no le sentinelle lo fanno in piedi. Le sentinelle sono poco tecnologiche perchè rimaste ferme ai tempi di Gutemberg e non si sono adeguate agli ebook e al formato pdf, anzi no sono degli scafatissimi navigatori di siti porno, e così via.
Al cinquantesimo minuto è intervenuta la polizia a districare il grano e la zizzania, ma non è che i novelli Kemper, Garnett, Armistead e Pettigrew ne sentissero il bisogno. Conclusa la veglia, con il senno di poi, come già accaduto altre volte, ci sentiamo in dovere di ringraziare chi ci ha fornito gratis il servizio videofotografico che riportiamo nel seguito (qui c’è dell’altro) e tanta tanta pubblicità.

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