Il 27 dicembre le Sentinelle Vesuviane si sono divise in due gruppi per partecipare a due eventi contemporanei nella nostra zona: a Nola in Cattedrale c’era l’ordinazione episcopale di Mons. Giuseppe Giuliano a Vescovo di Lucera Troia, a Napoli nella Chiesa di S. Ferdinando c’era la Messa annuale in suffragio di S.M. Francesco II di Borbone.

Con la sua solita esuberanza Gennaro ha preso posto nel settore risevato alle autorità  e così è stato il primo a congratularsi con il novello vescovo, promettendogli inoltre di presenziare, lui e le altre sentinelle, all’ingresso effettivo in diocesi il prossimo febbraio. Erano presenti tutti i vescovi della Campania, compreso il nostro metropolita Card. Sepe, la celebrazione è stata officiata dal vescovo uscente di Nola Beniamino De Palma. “Nardo profumato è sceso sul capo dell’unto del Signore”, e la consegna dell’anello ha sancito il rinnovo della fedeltà a Cristo e alla sua sposa. E siccome è dalle piccole cose che si rivelano i grandi uomini, don Giuseppe ha voluto che l’anello episcopale fosse ricavato fondendo le fedi nuziali dei suoi genitori. La festa si è conclusa con un’agape fraterna nel convento di S. Chiara.
Diversa l’atmosfera a Napoli, dove una ventina di cavalieri e dame dell’ordine costantiniano si sono alternati nel picchetto d’onore accanto al ritratto di Sua Maestà. Esauriti i posti a sedere, molte persone sono rimaste in piedi incantate dalla magia della Messa tridentina. Messaggio di prammatica da Roma da parte di Carlo di Borbone, conciso intervento finale del prof. De Crescenzo del movimento neoborbonico, due ciliegine sulla torta ci hanno deliziato a messa terminata: tutti in piedi ad ascoltare l’inno di Paisiello eseguito all’organo nella sua versione originale senza accompagnamento vocale, veramente da accapponare la pelle, e alla fine nessun applauso ma solo un commosso silenzio.

Annunci