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Lunedi’ 14-11-2016 incontro delle Sentinelle Vesuviane presso il convento Frati Minori di S. Maria del Pozzo, presenti Michelangelo, Bruno, Lino, Franco, Gennaro. Il parroco P. Casimiro ci ha ricevuti per un breve colloquio durante il quale gli e’ stato consegnato lo Statuto e donata la bandana nostro distintivo. Nello Statuto e’ contemplato di avere presso il convento la sede permanente delle nostre riunioni. P. Casimiro presentera’ la nostra richiesta alla fraternita’ dei frati.
Bruno ci ha comunicato la sua disponibilita’ ad aprire alle Sentinelle Vesuviane il gruppo di persone tra cui 4 sacerdoti che lui segue con dei post in cui al centro e’ messa la formazione cristiana. Qualche lettore gli ha commentato: “Caro Bruno, tu ci dai quello su cui qualche sacerdote sorvola”.
Franco considerava che queste tematiche indubbiamente basilari per la crescita cristiana vanno completate. Oggi, portava l’esempio, se tu chiedi in giro: l’omosessuale? Ma che male fa, ti risponderanno. Se pero’ poni il problema dell’adozione dei figli, ti rispondono: No, asolutamente no. Questo cosa significa? Che nelle nostre comunita’ abbiamo ancora un retroterra cristiano su cui si può lavorare.
Michelangelo citava: e’ notizia di oggi quella del gruppo di quattro cardinali, Burke, Caffarra, Brandmuller, Meisner, i quali avevano scritto al Papa a settembre senza avere ricevuto nessuna risposta. La loro domanda era pressante e precisa sulle aperture di A. L. . In sintesi, dicci caro Papa Francesco:  si puo’ fare quella prassi pastorale oppore no? Per cui, non avendo ricevuto una risposta si sono rivolti al Popolo di Dio.
E’ stato commentata l’elezione di Donald Trump e si e’ detto che il neo presidente eletto che ha una visione antiabortista e non omosessualista rispetto alla Clinton, che e’ all’opposto, ci sta bene. La vittoria di Trumph potrebbe porre fine a una deriva anticristiana, ma staremo a vedere. Pero’ io aggiungo: come Sentinelle preghiamo per il successo di quest’uomo, che se non altro si pone come una novita’ rispetto a uno scenario mortifero inconfutabile nella politica di Obama e della sua non riuscita erede.
Al di là del mondo globale, dice Bruno, occupiamoci del piccolo spazio in cui siamo collocati e questo e’ il motivo del mio invito a dialogare, ma non con toni accesi che possono risultare controproducenti.
Rimarcava Franco che qui non si tratta di essere oltransisti ma di dire: Guardate e’ stata fatta una legge sulle unioni civili, diciamo io non sono daccordo e voglio scendere in piazza per dirlo. Si tratta in fin di conti di essere identitari, noi dobbiamo mostrare la nostra identita’ che si distingue per l’impegno ad intra nella Chiesa ed ad extra nella societa’ civile. In sintesi cosa abbiamo di nostro? Noi portiamo in seno alle nostre comunita’ e al mondo civile quelle istanze che o stanno dormendo oppure se se ne parla, se ne parla in sordina. Se non facciamo questo finiamo assimilati a quelli che hanno fatto la scelta di far passare tante leggi civili che non condividiamo senza opporre nessuna resistenza.
Per crescere Franco proponeva di provare a farci conoscere in altre comunita’ : a partire da gennaio individuare qualche comunita’ con il relativo parroco, spiegare chi siamo e cosa vogliamo fare e chiedere di presentarci alla comunita’ con il nostro distintivo: vogliamo crescere insieme con voi con in piu’ l’impegno civile.
Bruno ha raccontato che la prova che su questi argomenti tipo l’omosessualita’ c’e’ confusione di idee è che ha dovuto dibattere con persone che difendevano il fenomeno: io rispetto queste persone ma secondo il Vangelo non condivido affatto il loro agire.
Michelangelo faceva rilevare che i cristiani non riescono ad incidere più da quando i comitati civici  hanno rinunciato alla presenza pubblica .
Comunque da gennaio, quando siamo nati, ad oggi di strada se ne e’ fatta. Ad esempio gli articoli pubblicati, con i post Marcia di Caserta, Padre Cavalcoli e P. Maurizio Petriciello sul gender in vetta alla classifica, la celebrazione dell’anno santo, perche’ siamo Chiesa, l’adorazione eucaristica collettiva, le marce di Roma e Caserta, perche’ crediamo nella famiglia, la manifestazione a Polvica, perche’ li si faceva una manifestazione civile contro l’aborto, il family day, le manifestazioni delle Sentinelle in Piedi, tutte nostre quelle di Somma Vesuviana, Pomigliano D’Arco, Sant’Anastasia, in collaborazione quelle di Salerno e Napoli.
Preghiera finale e affidamento al nostro celeste patrono.

 

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