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Alle ore 20 ci siamo riuniti nel cenacolo del convento S.Maria del Pozzo in cinque; un po’ meno di dodici, il numero apostolico, ma un po’ più di due per essere sicuri della presenza del Signore, perchè le Sentinelle Vesuviane operano nella Chiesa e con la Chiesa, prima ancora che nella società civile. L’incontro è iniziato con l’invocazione allo Spirito fonte e culmine di ogni nostra azione, ed è proseguito in maniera spumeggiante, visto che non ci riunivamo da prima delle vacanze estive e ognuno aveva tante cose da dire. 
In sintonia con le “ragioni di esserci” elencate in un nostro articolo si è introdotta la discussione con una citazione di Rosa Alberoni, scrittrice che già nel 2006 affermava che è in atto una volontà di distruzione del cristianesimo. La si può toccare con mano nelle leggi che si sono approvate e sono in programma di approvare a breve termine per distruggere il concetto stesso di umanità. Rosa Alberoni diceva che le epoche di disordine e di sfacelo (come quella che viviamo oggi: tutto crolla, non ci sono più punti fermi neanche per la dottrina) portano sempre alla nascita di mostri. Lo si è visto con la caduta dell’impero romano con l’Europa civile assediata, da Nord i barbari, da Sud le armate arabe. Lo si è visto dopo la I guerra mondiale quando emersero lo stalinismo e il nazismo. Cosa fare di fronte allo sfacelo, con il gender che sta penetrando ovunque?. Aspettare passivi che il ricorso storico si ripeta? No, diceva. E’ giunto il momento che i credenti (i fedeli laici, dico io) alzino la testa, parlino, denuncino le prepotenze, gli eccessi, i pericoli. Difendano i valori cristiani praticandoli, riconsacrandoli nei gesti; perchè solo così si fronteggia la volontà di distruzione del cristianesimo.
Il motivo dell’esserci delle Sentinelle Vesuviane consiste allora nel creare un presidio attivo e permanente per frenare la formulazione delle leggi inique. L’esperienze dimostra che la legge, una volta approvata, diventa un habitus che indossa la maggioranza della società. Che male faccio? La legge me lo permette. E’ la risposta che dice l’uomo qualunque allontanato dal retto vivere.
Cosa sono allora le Sentinelle? Dei precursori? Dei profeti?
In tema di precursori Bruno e Francesco facevano notare che politici notevoli della vecchia guardia già avevano intuito: volete il divorzio? Dopo verrà l’aborto, poi l’omosessualità e così via.
Bruno poi sollecitava che noi dovremmo elaborare un progetto che metta al centro la legge dell’amore e la pace interiore, onde evitare fraintendimenti.
Lino faceva notare che vi è un parroco a Licignano, diocesi di Acerra, don Rocco Lombardo, molto sensibile verso l’allarme gender che potremmo contattare per farci conoscere.
Francesco ha posto l’accento su una frase di mons. D’Ercole: cristiani, dove siete? E lui più di noi, in quanto docente in una scuola superiore, sperimenta una situazione giovanile digiuna dei più elementari concetti cristiani. Inoltre vi sono molti adulti che inclinano verso la religiosità naturale piuttosto che la religiosità popolare. Di fronte alla latitanza dei sacerdoti che non vogliono impegnare battaglie o confronti, lui propone di gridare queste cose con forza ancora maggiore.
Michelangelo riferiva che sono giunti a Napoli  in pianta stabile due sacerdoti francesi dell’ICRSS, i quali con il permesso del Cardinale Sepe garantiranno la possibilita’ di celebrare con il rito tridentino; anche se non sono della nostra diocesi andrebbero contattati per condividere idee ed azioni comuni. Una casuale (provvidenziale) chiamata sul cellulare partita mentre scambiavamo i numeri di telefono ci ha consentito di dargli il nostro caloroso benvenuto ed augurargli una proficua missione.
Infine si è deciso all’unanimità di chiedere a don Carmine Pagano, il quale ha manifestato in varie occasioni simpatia per le Sentinelle Vesuviane, se poteva seguirci nel nostro cammino che, cosa  per noi primaria, non può prescindere dalla Chiesa. Bruno curerà la presa di contatto, in vista anche di una visita a padre Beniamino per chiedere e ricevere la sua benedizione sulla veglia che vorremmo fare a Nola.
La riunione si è conclusa con la preghiera di ringraziamento e la richiesta al Signore di continuare con il suo aiuto.
Un ringraziamento anche ai frati minori che ci hanno ospitato.

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