La Sentinelle Vesuviane si trovano ad operare, a Dio piacendo, all’interno di una vera e propia roccaforte mariana: tre santuari di prima grandezza (Madonna Dell’Arco, Montevergine e Pompei in rigoroso ordine alfabetico) delimitano un triangolo all’interno del quale ci sono altri due santuari di serie A2 (Liveri e Visciano, sempre in ordine alfabetico, entrambi porte sante della misericordia), oltre ad innumerevoli parrocchie che nel loro titolo esaltano qualche attributo della vergine madre. Tra i santuari minori spiccano Maria SS. della Sanità a Mariglianella e, a poche centinaia di metri di distanza, Maria SS. di Pontecitra a Marigliano. Lo scorso anno si sono conclusi impegnativi lavori di restauro nella chiesetta di Pontecitra, tenuta dalla Suore Domenicane, che hanno riportato alla luce un antichissimo affresco (trecentesco, quattrocentesco?) di Madonna con Bambino. Ebbene, i fedeli di Pontecitra si sono sentiti in dovere di incoronare con le canoniche dodici stelle dell’Apocalisse anche quest’icona che per secoli era rimasta a proteggerli da sotto l’intonaco, sopravvivendo all’incuria, alle inondazioni, ai terremoti e alla dimenticanza degli uomini. Pertanto nella problematica parrocchia di Pontecitra, nell’ancor più problematica frazione di Pontecitra dove lo stato risulta non pervenuto e l’unica emergenza sociale è il campanile,  si è trovata la voglia, il tempo, il denaro, la pazienza di sopportare i francescani della 25° ora, quelli del “Non si poteva dare il denaro ai poveri” di iscariota memoria,  per collocare al loro posto sabato scorso in una solenne cermonia i grani d’oro della corona, nella ricorrenza del Cuore Immacolato di Maria. A’ Maronna o’vvò, ha riassunto il Parroco Don Pasquale Giannino, e non vediamo cosa si possa aggiungere.

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