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Le Sentinelle Vesuviane non dimenticano che senza il X Sinodo della Chiesa di Nola non sarebbero mai nate. Pertanto, in occasione della chiusura del Sinodo che avverrà il prossimo 14 maggio, vigilia di Pentecoste, dopo aver pubblicato quiquiquiqui e  qui i loro interventi nelle sessioni del Sinodo, vogliono completare l’opera con gli interventi residui. Iniziamo con l’intervento di Esposito Michelangelo alla I Sessione, il 17 ottobre 2015, sul tema L’essenziale.

Fratelli,
ieri abbiamo assistito ad una vera e propria alluvione di martalismo, il felicissimo neologismo creato da Papa Francesco. Fare, fare, fare e ancora fare. Ma riuscite a immaginare Gesù che dice a Pietro e Giacomo: “E’ improcrastinabile la necessità di un cammino pastorale unitario nei suoi obiettivi fondamentali pur nella diversità e varietà delle situazioni“. La povera Maria,  che pure si è presa la parte migliore (Lc 10, 38), è stata decisamente trascurata.  Provo a farla recuperare un po’. Quello che a mio avviso dobbiamo fare è pregare, pregare, pregare incessantemente: abbiamo solo l’imbarazzo della scelta sul come fare, e poi sarà quel che la Provvidenza vorrà. Pregare soprattutto per chiedere a Dio santi, pastori santi, ed anche laici santi, e questo solo basterà a cancellare tutte le crisi e vincere tutte le sfide di questo mondo. Ed ecco la mia proposta: alla causa di beatificazione di Padre Arturo D’Onofrio presbitero, di cui tutta la Diocesi attende il felice coronamento, affiancare la causa di beatificazione di un laico dei nostri giorni: la mia candidata è Sandra D’Alessandro vergine, Sandrina, nota a tantissimi di voi, un mix di gioventù, bellezza, intelligenza, cultura, fede matura e meditata, un esempio insomma da portare in giro senza complessi di sorta anche rispetto alle categorie di questo mondo.
Tutto il resto è solo un di più.

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