nonposs

Sono almeno dieci anni che seguiamo con affetto don Gabriele Mangiarotti e il suo sito Cultura Cattolica, sempre presente e stimolante nel dibattico politico-culturale-religioso. Stavolta don Gabriele ci ha fatto un regalo sopraffino:  sotto le apparenze di una lettera aperta indirizzata da due membri di CL a don Carron si nasconde un vero e proprio saggio di teologia della storia, e un appassionato richiamo all’impegno dei cattolici nella vita politica. Semplificando al massimo: tutti quelli cha hanno vissuto il pontificato di San Giovanni Paolo II, che così brillanti risultati ottenne anche nell’ambito delle cose di questo mondo, ricorderanno con quanta sintonia con Karol si muovessero Don Giussani e CL. Quel mondo sembra finito, e don Carron sembra che abbia ripiegato verso una scelta religiosa tipo quella che tanto ha impoverito a suo tempo l’AC. Nel saggio si parte da Paolo, Agostino, Tommaso, Rosmini e si giunge alle più recenti affermazioni della dottrina Sociale della Chiesa, per affrontare il tema di come devono porsi i cristiani di fronte al potere civile e cosa fare quando vengono promulgate leggi ingiuste: la Chiesa non può tacere e ha il dovere di chiamare bene il bene e male il male. D’altronde anche a voler scorrere superficialmente la storia si vede che la più grande delle rivoluzioni, praticamente incruenta, è stata già una volta opera della Cristianità. Scorrendo le ottanta pagine della lettera ci siamo riconosciuti come Sentinelle Vesuviane  nei percorsi indicati da don Gabriele. Anche a noi è sembrato giusto darci da fare per una testimonianza pubblica, in tempi in cui il pensiero unico e il relativismo vorrebbero i cristiani confinati nel chiuso delle sacrestie e delle loro coscienze.

Annunci